27 Maggio - XVI° edizione della Rievocazione Storica in costume
“La Battaglia della Certosa e la firma del Trattato di Pace della 1^Guerra del Monferrato” - Certosa Valmanera, Asti, via dell’Arazzeria.
2 e 3 Giugno - I edizione della “Battaglia di Staffarda 1690 - Abazia di Staffarda, Revello, Cuneo.
16 e 17 Giugno - ” L’Assedio di Canelli 1613″, Canelli, Asti.
23 e 24 Giugno - “Lo sbarco dei pirati” , Cadimare, La Spezia.
21 e 22 Luglio - “Palio dij Còssot”, Alpignano, Torino.
10 e 11 Settembre - all’interno della sagra “Nel miele e nel vino” con l’evento “Montà del ‘600- Processo alla Masca Fiorina”, Montà, Cuneo.
16 Settembre - Barge 1700 , Barge, Cuneo.
24 e 25 Settembre - XV “Battaglia della Marsaglia 1693″, Volvera, Torino
Maggiori dettagli sulle Rievocazioni
27 maggio 2012 - XVI° edizione della Rievocazione Storica in costume “La Battaglia della Certosa e la firma del trattato di Pace della 1^Guerra del Monferrato”
Il Gruppo Storico Carlo Emanuele I di Asti insieme all’Associazione “La Cerchia”, il Gruppo Storico “Arvel” ed il Gruppo “Incisa 1514” rappresenterà l’episodio finale della 1^Guerra di Successione del Monferrato, combattutasi nelle contrade astigiane fra il 1613 ed il 1615, e culminata con la battaglia della Cerosa di Valmanera, addì 20 maggio A.D. 1615.
Dal 1997 questa storia viene raccontata dal Gruppo Storico Carlo Emanuele I°, che riempie il paesaggio circostante di clamori, suoni, colori, bandiere e personaggi.
Quest’anno La Cerchia e l’Arvel rappresenteranno l’esercito Sabaudo e Incisa 1514 l’esercito Spagnolo. Ci saranno battaglie con cannoni e picche, duelli tra spadaccini e grandi balli campestri e nobili.
2 e 3 giugno I edizione della “Battaglia di Staffarda”
Rievocazione Storica del 1690 all’Abazia di Staffarda, Revello, Cuneo.
La Battaglia di Staffarda fu uno degli eventi più sanguinosi del conflitto che Luigi XIV iniziò contro Vittorio Amedeo II
Il 1690 era il terzo anno della guerra dei nove anni.
Il terreno era acquitrinoso e malsano. Vittorio Amedeo volle schierare le sue truppe su due linee, appoggiando l’ala destra ad un terreno paludoso e quella sinistra al fiume Po. Il centro delle truppe era costituito dal fior fiore della cavalleria spagnola e piemontese. Infine vennero occupate le cascine intorno a Staffarda, ma non venne giudicato importante appropriarsi anche di una vecchia diga, posizione importante per poter colpire il fianco francese, mentre fu lasciato, tra una cascina e l’altra, troppo spazio vuoto, che avrebbe permesso al Catinat d’incunearsi tra le file piemontesi.
Il Catinat ordinò ai suoi dragoni di travolgere le truppe poste a difesa delle cascine: i piemontesi vennero intimoriti dall’avanzata nemica e dovettero ritirarsi. Vittorio Amedeo faticò non poco per riprendere le postazioni originarie, ma ormai il generale di San Silvestre era riuscito ad incunearsi al centro del campo di battaglia e la sorte dello scontro appariva segnata. Mentre ciò avveniva, Catinat ordinò alla seconda linea di avanzare: l’impatto fu tale che il fronte sabaudo si disperse e Vittorio Amedeo dovette ordinare la ritirata.
Rievocheremo questo episodio indossando gli abiti del Reggimento Saluzzo combattendo con validi alleati ed agguerriti nemici tra i quali i Dragoni Rossi di Rivoli, il Reggimento Kalbermatten, il Reggimento Desportes, i Granatieri Brandeburghesi ed il Gruppo Storico Arvel.
16 e 17 Giugno - “L’Assedio di Canelli 1613″
La rievocazione storica dell‘Assedio di Canelli prende il via da un fatto storico ben documentato che si inquadra nell’ambito delle guerre per la successione del Ducato di Monferrato (1613-1617).
Nel 1612 moriva Francesco Gonzaga, duca di Mantova che aveva diritti sul Monferrato. Alla sua morte si aprirono innumerevoli controversie per la successione. Carlo Emanuele I, duca di Savoia, per difendere i secolari interessi che casa Savoia aveva sul Monferrato, decise di risolvere le controversie con le armi. Si diede inizio a quella che fu definita la guerra per la successione del Ducato di Monferrato.
Canelli, posta sul confine tra Savoia e Monferrato, interamente fortificata, fu teatro di innumerevoli combattimenti e subì numerosi attacchi.
Nel giugno del 1613, approfittando della mancanza di soldati dalle fortificazioni canellesi, Carlo Gonzaga, duca di Nevers con un reggimento di cavalleria, uno di fanteria e con diversi cannoni, attraversò il fiume Belbo e pose l’assedio alla città. Le truppe monferrine tentarono in più modi di entrare in Canelli, ma piccola guarnigione rimasta fu aiutata in modo determinante dalla popolazione che, con non pochi sacrifici riuscì a resistere a tutti gli attacchi e a reagire in modo decisivo. I nemici furono costretti al ritirarsi con morte d’alcuni cavalieri principali, capitani, soldati, e molti feriti fuggendo con tanto spavento e fuga lasciarono sopra la piazza, i petardi e le scale con alcuni pezzi di bronzo e altri carri carichi di moschetti da posta, picche e altre armi.
Il Duca di Savoia per ringraziamento e per premiare gli uomini e le donne di Canelli del loro comportamento li esentò per trent’anni, con apposito decreto, dal pagamento delle tasse.
L’Assedio prende vita ogni anno grazie all’infaticabile lavoro del gruppo storico di Canelli Croce Bianca e dell’Amministrazione Comunale. L’evento più atteso è la campale battaglia del sabato 16 giugno.
L’animazione della città avrà luogo dalle 14.30 del sabato e continuerà fino alle 22.00 della domenica.
Alla rievocazione partecipano oltre 800 combattenti e si utilizzeranno 8 grosse bocche da fuoco. Ci sarà grande animazione serale con balli ronde e duelli.
Domenica 17 giugno ci sarà la battiglia in mattinata e la domenica pomeriggio continuerà con i duelli del palio di Spada 1600 e con la contesa della Carra.
Saremo alleati con il Gruppo Storico Arvel con il quale combatteremo fianco a fianco con picche, moschetti e spade e le infaticabili vivandiere soccorreranno i nostri feriti.
23 Giugno - “Lo sbarco dei pirati”
Per una notte il paese si trasformerà in una vero e proprio covo di parati, con vicolo e carruggi addobbati a tema, dove in ogni via, piazza e locale del borgo si incontreranno stravaccati davanti ad una pinta di rhum filibustieri del calibro di Long Jonh Silver, Jack Sparrow e altri poco raccomandabili personaggi che avrete conosciuto sulle pagine dei libri di avventura.
Partecipremo a questa festa con il Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600 e 1700 che interpreterà il ruolo fucilieri ed il Gruppo Storico Arvel che insieme a noi indosserà abiti pirateschi.
21 e 22 Luglio - “Palio dij Cossot”
Il Palio è divenuto un appuntamento fisso nel panorama delle manifestazioni culturali alpignanesi ed in questi anni ha permesso di vivere a trecentosessanta gradi uno spaccato della storia alpignanese. La manifestazione è un mosaico di differenti iniziative storico-culturali e teatrali calibrate per tutte le fasce di età della popolazione e nel corso degli anni ha attratto decine di migliaia di visitatori.
Il centro storico sarà allestito dai borghi e dalle associazioni alpignanesi con antichi mestieri, accampamenti militari, popolani e nobili per far rivivere al pubblico una suggestiva giornata del passato.
Nel corso del fine settimana si alterneranno spettacoli, balli, concerti, mercatini, la suggestiva battaglia storica, il tradizionale corteo del Palio e la corsa del Palio, un’originale corsa con le zucche a staffetta per le vie del centro storico.
La Cerchia parteciperà alla Manifestazione insieme al Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600 e 1700 in abiti Settecenteschi con cannoni e fucili e in abiti Secenteschi con abili spadaccini e picchieri.
10 e 11 Settembre - all’interno della Sagra “Nel miele e nel vino” con l’evento “Montà nel 600 - Processo alla Masca Fiorina”
La rievocazione storica Montà nel ‘600 sarà un viaggio a ritroso nel tempo partendo dal processo alla masca Fiorina avvenuto nel 1628 per arrivare fino alle cruente battaglie contro l’esercito francese del generale Catinat del 1691.
Dal sabato sera il borgo farà un balzo nella storia di circa quattrocento anni per immergersi nella Montata Fangi del ‘600: osterie dei borghi su Via Roma con gustosi piatti preparati per i visitatori, l’osteria della Masca Fiorina, centinaia di figuranti, uomini a cavallo, musica, spari di cannone, tafferugli tra briganti, l’arrivo dei francesi del generale Catinat e la Masca Fiorina.
Saremo presenti con i Dragoni Rossi di Rivoli e indosseremo abiti Settecenteschi e Seicenteschi.
16 Settembre - Barge 1700
Saremo presenti con i Dragoni Rossi di Rivoli e indosseremo abiti Settecenteschi.
24 e 25 Settembre - XV “Battaglia della Marsaglia 1693″
La battaglia della Marsaglia, anche conosciuta come battaglia di Orbassano, rappresenta uno degli episodi principali della Guerra della Grande Alleanza, scoppiata in Europa tra il 1688 ed il 1697.
All`alba del 4 ottobre 1693 l`esercito alleato della Lega di Augusta a cui aveva aderito anche il Piemonte del duca di Savoia Vittorio Amedeo II, si scontrò con quello francese comandato dal Maresciallo di Francia Catinat proprio nel territorio compreso fra Volvera, Orbassano e Piossasco. Teatro degli episodi più sanguinosi furono i terreni detti `le Gerbole`, a nord di Volvera, luogo dove ora sorge la `Croce Barone`. Il tremendo scontro fece oltre 13000 vittime e prese il nome di `Battaglia della Marsaglia` per via dell`omonimo Castello nei pressi di Cumiana dove aveva posto il suo quartier generale il Maresciallo di Francia Catinat.”
Dal 1995, per ricordare questi fatti d’arma, Volvera organizza una Rievocazione Storica che coinvolge oltre 400 figuranti in divisa. Il paese si trasforma nella piccola borgata del 1693 con la ricreazione di scene, momenti di vita paesana e militare, la vita degli accampamenti e per finire la grande Battaglia al campo.
Saremo presenti con il Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600 e 1700 in abiti Settecenteschi con fucilieri, cannonieri, vivandiere e in abiti Secenteschi con picchieri e spadaccini.