Corsi militari

Duello effettuato a CuneoI corsi di combattimento sono tenuti dai nostri validi istruttori Baccan Roberto (detto Burbero), Pinotto Paolo (detto Fighetto) e Marino Lilliu (detto Diavolo). Naturalmente si propongono tecniche diverse inereti al tipo di armi utilizzate nei diversi periodo storici che s’intende rievocare. In particolar modo si stà preparando il combattimento con bastone, utilissimo per tutti i rievocatori della Cerchia poichè ci permette di utilizzare tali tecniche, in tutte le epoche che ci vedono protagonisti e di utilizzare alcune mosse, anche nel corpo a corpo del 1750, quando imbracciamo fucili ad avancarica anziché picche o lance. Indispensabile essere padroni di tali tecniche, per tutte le nostre donne combattenti che proteggono i fianchi dei robusti picchieri. Rudimentali insegnamenti su come utilizzare uno spadone ad una mano e mezza con guardia, tipiche del 1600, sono impartite da tutti i veterani e dall’Abbà dell’Associazione. Azioni di addestramentoDa Aprile fino alla manifestazione di Canelli (terza di giugno) e per una volta alla settimana, si insegna l’utilizzo di tale arma da taglio, utilizzando tecniche di combattimento da “spada lato” e “sciabola”. Parallelamente all’addestramento di combattimento con spada, ci si prepara per sostenere le marcia ed i combattimenti con picche (aste lunghe 4.10 mt).  Lunghi e faticosi allenamenti trasformano i “novizi cerchietti” (i nuovi entrati dell’Associazione) in esperti picchieri trasformandoli in una vera “macchina da guerra” capace di muoversi in un unica unità formata dai 20 ai 40 uomini. La picca era l’arma per eccellenza sui campi di battaglia del 1600. I picchieri erano capaci di fermare le terribili cariche di cavalleria o di affrontare qualsiasi unità di fanteria. Disposti su tre file, i nostri picchieri sono in grado di combattere con tali lunghe aste, a diverse altezze (a seconda della fila) riuscendo così a presentare un unico fronte di punte contro il nemico. Istruttore “Burbero”A fianco dei molti picchieri, si schierano la lance, pronte a respingere gli attacchi sui fianchi, a riempire i vuoti che si generano durante le manovre od i combattimenti a causa dei tanti caduti.

 Alternativamente alle tecniche di combattimento del 1600, i nostri istruttori sottufficiali Baccan Roberto e Paolo Pinotto preparano gli uomini ai difficili movimenti da effettuare con i fucili ad avancarica del 1750. Movimenti e tecniche indispensabili per permettere un unico fronte di fuoco, quando viene richiesto il comando di sparo. Spettacolari sono i movimenti di caricamento, marcia, attacco alla baionetta che vengono eseguiti con cronometrica precisione, frutto di anni di duro addestramento in palestra o sui campi di battaglia. Istruttore “Fighetto”Altre tecniche di combattimento vengono presentate, imparate e trasmesse agli allievi, mano a mano che viene richiesto l’intervento dei nostri combattenti per battaglie campali o semplici duelli coreografici, utilizzando ingombranti armi quali cannoni e falconetto su ruote, per finire a pugnali e lotta corpo a corpo.